Memorie, musei e potere PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   

Iain Chambers

Abstract

L’articolo si propone di affrontare alcune delle questioni teoriche emerse nell’atto di ripensare il museo e la biblioteca moderni, alla luce delle cruciali prospettive critiche offerte dal pensiero e dalla pratica del postcolonialismo. Le idee di memoria, archivio, opera d’arte, modernità, rappresentazione e «elaborazione collettiva di appartenenza» sono esposte a una critica che intende promuovere un senso più flessibile e mobile della cultura. In particolare, si rivisita radicalmente quell’opposizione «soggetto-oggetto» che alimenta un rapporto di potere complesso, ma apparentemente neutrale, con il mondo non-europeo (e come tale, non-moderno). Nel passaggio dalla presunta stabilità degli spazi espositivi «neutrali» (e neutralizzanti) del museo, specchio delle certezze nazionali del Primo Mondo, ai «vettori migratori» di storie e culture che si sviluppano in diaspora, i collegamenti tra la museologia, la modernità, il colonialismo euro-americano e le narrazioni nazionali sono sempre più esposti ad analisi.

 

Iain Chambers insegna studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo presso l’Università di Napoli «L’Orientale», dove è coordinatore locale del progetto di ricerca europeo MeLA (Musei europei in un’epoca di migrazio- ni). Le sue numerose pubblicazioni trattano di culture e musiche urbane, di prospettive postcoloniali e del Mediterraneo. Tra i suoi lavori più recenti: Le molte voci del Mediterraneo (2007), e Mediterraneo Blues. Musiche, malinco- nia postcoloniale, pensieri marittimi (2012).

 

abbonati qui

L'EDITORE

Hjemmeside Wildberry Telefoni Internet