Il trittico del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch come installazione PDF Stampa Email

Stefano Cristante

Abstract

Molti studiosi hanno cercato, nell’arco di vari decenni, senza però risultati davvero soddisfacenti, di fornire una interpretazione ultimativa del suo più complesso capolavoro, il Trittico delle delizie (Museo del Prado, Madrid). Il saggio propone di tornare alla materialità e alle circostanze espositive del dipinto, studiandone la natura di ‘installazione’ artistica. Il Trittico è un oggetto che necessita di un’apertura rituale e di un’attenta esplorazione per essere contemplato e decifrato al tempo stesso come un tutto e nei dettagli. La vita e il lavoro di Bosch furono caratterizzati da una condizione di passaggio culturale: egli si trovò letteralmente tra due mondi, quello medievale e quello moderno, tra i libri miniati e i libri tipografici, tra l’Europa e il Nuovo Continente. Dopo cinque secoli, la stupefacente e enigmatica atmosfera del Trittico riesce ancora a raggiungere e sedurre lo spettatore contemporaneo.

 

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