Può essere, eppure non può essere. Massimo Cacciari interprete di Kafka Print
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Adalberto Coltelluccio

Abstract

L'autore prende spunto dalla originale interpretazione della poetica di Kafka, compiuta da Massimo Cacciari. L'idea di fondo è che le situazioni assurde narrate dallo scrittore boemo mostrino una condizione paradossale, in cui i protagonisti possono agire eppure al tempo stesso non possono agire. L'autore sostiene che la fondamentale struttura antinomica degli eventi descritti nelle storie di Kafka, e sottolineata da Cacciari, è un'autentica contraddizione logica.

 

Adalberto Coltelluccio insegna Filosofia e Scienze umane nella Scuola secondaria. Principali interessi di studio: la questione della contraddizione in Hegel, le interpretazioni del Parmenide platonico, la meontologia dell'ultimo Pareyson. Fra le sue pubblicazioni: Dialettica aporetica – Il Parmenide di Platone nella dialettica hegeliana (2010); Il “Dio prima di Dio” - Considerazioni su meontologia e paradossalità nel pensiero dell'ultimo Pareyson (2012); Doppia negazione e non-contraddizione – Sulla critica di Emanuele Severino contro Łukasiewicz (2012); Hegel e la contraddizione (2013); La peritropé di tutti i discorsi sul Principio - Su alcuni aspetti paradossali dell'Ineffabile ἐπέκεινα τοῦ ἑνός in Damascio (2014).