I fondamenti dell'estetica di Novalis PDF Stampa Email

Luigi Pareyson

Abstract

In questo saggio si individua in Novalis un autore fondamentale per la comprensione dell’intera stagione romantico-idealistica e questo non solo in chiave propriamente storico-filosofica (con quell’attenzione per l’idealismo fichtiano e le sue conseguenze che caratterizzerà l’intera parabola speculativa dell’autore), ma anche in termini propriamente teoretici, sia per quanto riguarda la definizione del rapporto fra mito e verità, sia nella prospettiva di un tema, la moralizzazione della natura, che costituì un filo conduttore profondo di tutta la filosofia classica tedesca.

 

Luigi Pareyson (Piasco 1918 – Milano 1991), titolare dagli anni cinquanta della cattedra di estetica presso l’Università di Torino, dove avrebbe creato una scuola estetologica tra le più feconde d’Italia, è stato tra i primi e maggiori interpreti dell’esistenzialismo (La filosofia dell’esistenza e Karl Jaspers, 1940; Studi sull’esistenzialismo, 1943) e dell’idealismo tedesco (Fichte, 1950; Schelling, 1975), elaborando poi una originale forma di personalismo, che trova maggiore compiutezza nel volume Esistenza e persona del 1950. Del 1954 è il volume Estetica. Teoria della formatività, che costituisce uno dei momenti maggiori di opposizione al crocianesimo nel nostro Paese. Verso la fine, il suo pensiero curverà sempre più verso riflessioni ermeneutiche e nella direzione di un’ontologia della libertà (Filosofia dell’interpretazione, 1988; Filosofia della libertà, 1989). È in corso, presso l’editore Mursia, l’edizione delle sue opere complete.

 

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