La creazione trans-soggettiva dell’atmosfera poetica. Bashō è un maestro di Renga (e non di Haiku) PDF Stampa Email
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Tadashi Ogawa


Abstract

In epoca moderna la letteratura occidentale contempla forme come la poesia, il romanzo, il racconto. Queste forme letterarie sono di solito radicate nella soggettività dei loro rispettivi autori. Nondimeno, questo saggio introduce un’altra forma letteraria, giapponese, dalla lunga tradizione, ampiamente dimenticata: il renku, ovvero il renga di haikai. L’autore intende recuperare il renga dall’oblio cercando di chiarirne il significato di componimento letterario prodotto dalla collaborazione di diverse soggettività. Mostrerà poi l’unicità del renga all’interno della vasta varietà di forme poetiche, antiche e moderne, orientali e occidentali. Inoltre, egli darà un’interpretazione e una valutazione di alcuni esempi di renga classici e, infine, alla luce del fatto che l’essenza del renga riposa nel collegamento, egli tenterà di illuminare questo aspetto applicandovi la teoria della sintesi passiva prevista nella sua fenomenologia strutturale.

 

Tadashi Ogawa è professore emerito presso l’Università di Kyoto. È noto in tutto il mondo per la sua pionieristica interpretazione della fenomenologia in una prospettiva orientale. Intende la sua filosofia come una «fenomenologia strutturale», in cui il logos è inteso come un concetto chiave per indagare la dimensione della fenomenologia. Le sue numerose pubblicazioni includono, tra le altre, Logos of Phenomenon (Tokyo: Keisō Shobō, 1986) e The Phenomenology of Wind and Atmosphere (Kyoto: Kyoyoshobo, 2000). Più recentemente è apparso in italiano Machiavelli e la fenomenologia (La città del sole, 2007).

 

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